Elisa

 Mi ha colpito molto come le persone siano riuscite a ricostruire le proprie case, le proprie vite e le proprie famiglie sopra ciò che per molti altri era stata morte e devastazione. Ad esempio a Gusen pochi hanno dovuto lottare per tenere un pezzetto di terra di pochi metri quadrati dove costruirci il memoriale, a Ebensee dopo la distruzione del campo i terreni sono stati venduti a pochissimo e in molti ci sono state costruite delle villette dove le persone vivono, a volte ignorando ciò che ci è successo sotto le fondamenta di casa loro, a volte essendone incoscienti ma la moglie di un ex-deportato comprò due terreni dove oggi c'è il memoriale.

Molte persone hanno cercato di dimenticare questa brutta pagina della nostra storia ma è grazie ad altri che noi oggi sappiamo ciò che è accaduto e possiamo evitare che non succeda più.


Elisa

Commenti

Post popolari in questo blog

Il primo giorno del Viaggio

L’ ottantesimo anniversario della liberazione di Mauthausen

Il secondo giorno: visitiamo il campo di Dachau