Francesco
È stato un viaggio ricco di esperienze, di dolori e di pianti. Durante il viaggio ho visitato luoghi di tortura e mi sono immedesimato nei deportati, nelle loro emozioni e nella loro famiglia fuori dal campo. Immaginarsi queste vite distrutte dai desideri incomprensibili di altre persone è inimmaginabile. Durante il viaggio mi sono accorto che è importante conoscere il nostro passato ma è altrettanto importante non fare più gli stessi errori nel futuro.
Vivere è libertà, gioia ma sopratutto pace, pace di cui non hanno goduto quei deportati lasciati da soli, in condizione orrende, pessime e lontani dalla loro famiglia. Per questo dobbiamo accertarci che la pace arrivi a tutti... per un mondo migliore.
Francesco
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