Martino
All'inizio del viaggio avevo paura di ciò a cui andavo incontro ma poi ho riflettuto sull'esperienza e l'importanza di quello che dovevo fare.
La cosa che più mi ha fatto riflettere ed emozionare è la visita al campo di Mauthausen grazie alla guida Alessio Ducci, figlio di un ex deportato, mi ha fatto entrare nel campo da deportato, come se fossi uno di loro.
Il campo è morte pura, fatica estrema fame e soprattutto ingiustizia, oggi sono qui non solo per dirvi le emozioni che ho provato, rabbia, disgusto ma soprattutto sono qui per farvi riflettere e capire che non bisogna rimanere indifferenti , bisogna tutti prendere una posizione per difendere la giustizia e la pace.
Come mostra il disegno sulle nostre maglie, bisogna prendere la posizione del fiore schiacciato e non di colui che schiaccia per immedesimarsi e capire il dolore affinché non si ripeta mai.
Martino
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