Niccolò
Oggi per me è un giorno davvero molto importante, è giunto il momento di raccontarvi tutte le mie emozioni e sensazioni di questo meraviglioso viaggio. È davvero molto difficile riuscire a descrivere tutti i miei sentimenti, perché ho sentito troppe storie di ingiustizie e persone maltrattate inutilmente. Prima di partire non pensavo molto a cosa avrei potuto vedere, non ero minimamente pronto a ciò che mi attendeva. Il primo giorno é stato molto allegro perché non avevamo trattato di nessun argomento riguardo la Shoah.
Dal secondo giorno in poi le emozioni erano cambiate radicalmente. Dopo essere entrato nel primo campo la mia espressione facciale era radicalmente cambiata. La malinconia aveva preso il sopravvento, non esistevano piùemozioni positive. Dentro ai campi respiravo un’aria pesante, sembrava tossica, era contaminata dal fumo prodotto dai forni crematori e dalle povere anime dei deportati che si muovevano assieme al vento. Quando sono entrato nei campi ho perso la mia identità, mi sentivo un pezzo insignificante immerso nel terrore. Il mio corpo era sopraffatto dalla rabbia e dalla depressione.
Ci sono moltissime altre emozioni che ho provato ma il tempo non sarà mai abbastanza per rendere giustizia a quelle povere persone, nessuna parola colmerà le lacune che hanno lasciato i loro cadaveri.
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